L'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) è un Ente Pubblico governativo che si occupa di Ricerca, fondato nel 1951. È una delle eccellenze più prestigiose ed importanti italiane con compiti istituzionali quali: condurre, finanziare, coordinare la ricerca fondamentale nei campi della fisica nucleare, subnucleare ed astroparticellare.

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Unità di crisi Covid-19 INFN

Servizio Prevenzione e Protezione: emergenza Covid-19

Protocollo Operativo per il riavvio delle attività e aggiornamenti:

Protocolli per i concorsi

CovidStat INFN

È un progetto realizzato dal Gruppo di Lavoro CovidStat INFN, la cui costituzione è stata promossa in seno all'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con l’obiettivo di mettere a disposizione dell’Unità di Crisi Covid19 interna all’INFN una analisi statistica dei dati forniti quotidianamente dalla Protezione Civile sulla diffusione della pandemia in Italia. Tuttavia, si è ritenuto che gli strumenti sviluppati per questa analisi statistica possano essere di utilità anche per altre comunità scientifiche e, più in generale, possano essere di interesse pubblico.

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Nel corso di una campagna marina condotta nell’arco di una intera settimana, si sono concluse positivamente le operazioni di ampliamento dell'infrastruttura sottomarina IDMAR e di installazione di cinque linee di misura destinate alla realizzazione del telescopio per neutrini KM3NeT/ARCA.

Il telescopio ARCA, situato nel Mar Mediterraneo a una profondità di 3.500 m a circa 80 km al largo di Capo Passero in Sicilia, insieme ad ORCA, situato al largo di Tolone in Francia, consentirà agli scienziati di KM3NeT di identificare le sorgenti dei neutrini di alta energia provenienti da eventi catastrofici nell'Universo e di studiare le proprietà fondamentali del neutrino, la particella più elusiva che si conosca.

m87 eht luce polarizzata buco nero

La collaborazione scientifica EHT Event Horizon Telescope, che nel 2019 aveva pubblicato la prima “foto” di un buco nero, è riuscita ora a realizzare una nuova rappresentazione dell’enorme oggetto astrofisico al centro della galassia M87: si tratta dell’immagine del buco nero come appare in luce polarizzata. Questa è la prima misura della polarizzazione della luce - fenomeno che indica la presenza di campi magnetici - in una regione che si trova praticamente sul “bordo” di un buco nero, sul cosiddetto orizzonte degli eventi. Il risultato fornisce un contributo fondamentale per spiegare come la galassia M87, che si trova a 55 milioni di anni luce di distanza da noi, emetta dal suo nucleo getti energetici di particelle. Da questo studio, infatti, si ricavano preziose informazioni, utili a comprendere il comportamento dei campi magnetici intorno ai buchi neri e i processi che, in queste regioni molto dense dello spazio, sono in gradi di produrre getti così potenti da estendersi ben oltre la galassia.

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Una nuova e precisa misura delle proprietà magnetiche del muone - particella elementare appartenente alla famiglia dei leptoni, molto simile all’elettrone, ma con una massa circa 200 volte maggiore - fornisce nuova evidenza a favore dell’esistenza di fenomeni fisici non descritti dal Modello Standard, la teoria di riferimento per la spiegazione dei processi subatomici.

auger Data Release Eyecatcher La Collaborazione Pierre Auger ha rilasciato il 10% dei dati raccolti utilizzando il più grande rivelatore di raggi cosmici del mondo. La finalità di questa operazione è quella di promuovere l’utilizzo dei dati da parte di un’ampia e diversificata comunità fatta di ricercatori ma anche di cittadini interessati ad iniziative di sensibilizzazione e di divulgazione scientifica.

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