Raccomandazioni CSNIII

Raccomandazioni della Commissione

 

1.Le partecipazioni di impegno dei ricercatori non possono essere inferiori al 20% per singolo esperimento.

 

2.     Per i ricercatori afferenti per il 100% della loro attività alla CSN3, la partecipazione a 2 esperimenti rappresenta il valore massimo raccomandato ai proponenti. Per ricercatori coinvolti anche in attività di altre CSN il limite superiore raccomandato è la partecipazione a un esperimento afferente alla CSN3.

 

3.     Fatte salve le percentuali di partecipazione significativa (punti 1 e 2) per i singoli ricercatori, l'apertura di una sigla richiede una partecipazione minima a livello nazionale di 2 FTE di personale strutturato (dipendenti INFN, incaricati di ricerca e personale ricercatore Università). La Commissione si riserva comunque in fase di valutazione dei preventivi di verificare la congruità della forza lavoro in relazione alla dimensione dell’esperimento.

 

4.     A livello locale, si raccomanda la presenza di almeno 2 ricercatori o tecnologi e di un numero di FTE almeno pari ad una unità per aprire e/o mantenere una sigla di esperimento.

 

5.     La partecipazione di dottorandi e borsisti ai programmi di ricerca deve essere al 100% sull'attività che corrisponde al lavoro per la tesi di dottorato o al tema della borsa. Tale percentuale può scendere all'80% solo nel caso di forte affinità scientifica con un'altra attività.

 

6.     La partecipazione di assegnisti ed articoli 23 ai programmi di ricerca deve essere chiaramente polarizzata (>= 80%) sull'attività per la quale assegni ed articoli sono stati richiesti.

7.     Il responsabile nazionale è tenuto a comunicare le percentuali di partecipazione su fondi esterni che verranno considerate nella valutazione della forza lavoro del proprio esperimento previa approvazione da parte dei referee.

 

8.     Si raccomanda un’alta percentuale di partecipazione dei responsabili nazionali e locali agli esperimenti di loro responsabilità (rispettivamente >=70% e >=50%).

 

9.     Per il rapporto (ricercatori FTE/ numero totale di ricercatori) impegnati in un determinato esperimento si segnala il valore 60% come figura di merito orientativa.

 

10.  Nelle proposte di finanziamento, si raccomanda di specificare (a) il reale impegno dei singoli ricercatori nei programmi degli esperimenti ai quali sono associati, e (b) la ripartizione dei compiti tra le varie sedi che partecipano alle collaborazioni.

 

11.  Per quanto riguarda la possibilità di ricevere i fondi di dotazioni dalla CSN3 , si richiede al singolo ricercatore di avere un coinvolgimento totale, inclusi i fondi esterni riconosciuti al punto 7, in attività di CSN3  superiore o uguale al 50%. Solo in quel caso daremo una dotazione corrispondente alla sua percentuale in CSN3.

12.  In corso d’anno, preferibilmente nella riunione di giugno, è suggerita una verifica della progressione di spesa per tutti gli esperimenti.

Addi 19 marzo 2013

LineeGuida-FormulazionePreventivi-2013

Commissione Scientifica Nazionale III – Fisica Nucleare

Linee Guida per Responsabili di Esperimento

Formulazione preventivi

 

 

 

 

1. Le presenti linee guida sono approvate dalla CSN3 e periodicamente aggiornate. Lo scopo di esse è di assicurare una necessaria omogeneità nella formulazione delle richieste di preventivo da parte dei responsabili di esperimento. Tale omogeneità è alla base di un esame con criteri uniformi da parte dei referee di esperimento e della CSN3 globalmente in sede di sessione di bilancio.

 

2. I responsabili di esperimento nel formulare i preventivi devono specificare dettagliatamente le finalità di ogni richiesta di bilancio. Sono vivamente sconsigliate voci generiche su cui i referee non possano esercitare una valutazione di merito.

 

3. Le richieste di bilancio dovranno essere sempre opportunamente collegate al programma scientifico presentato. Al fine di facilitare la discussione con i referee, è raccomandato inoltre di articolare il programma scientifico (e le richieste di bilancio conseguenti) in ordine di priorità, dandone chiara motivazione.

 

4. Si raccomanda tempestività da parte dei responsabili di esperimento nell’inserire le richieste nel database e nel fornire documentazione ai referee. Tenuto conto della pausa estiva tra presentazione preventivi e della valutazione di essi da parte dei referee è fortemente raccomandato di dare indicazioni precise sulla reperibilità dei responsabili nel periodo fine agosto – inizi di settembre sia durante la sessione di bilancio della Commissione per eventuali richieste di chiarimento.

 

5. Per quanto riguarda le richieste sul capitolo Missioni i preventivi vanno formulati secondo le indicazioni qui riportate:

 

a) indicare separatamente il tipo di attività associate ai fondi richiesti, dividendo i viaggi in italia da quelli all'estero . Grosso modo le motivazioni sono: installazione, manutenzione, turno misura, riunioni di collaborazione. Indicare inoltre se qualcuno degli appartenenti al gruppo ha posizioni di responsabilità nella collaborazione che richiedono riunioni aggiuntive;

 

b) indicare i giorni/persona necessari e il numero di viaggi;

 

c) per i giorni di missione all’estero applicare le diarie ministeriali  (Decreto Ministeriale del 23/3/2011). I valori del possibile rimborso forfettario, espresso in diaria lorda giornaliera e mese uomo per le principali località di missione, sono riportati nella tabella 1;

 

d) la tabella riporta un costo forfettario di riferimento differenziato in base al luogo di destinazione e di partenza di cui occorre tenere conto. Sono stati considerati il costo di 2 viaggi/mese in Europa e di 1.5 viaggi/mese per gli USA e il Giappone e 30 giorni di diaria;

 

 

 

 

Tabella 1:

 

Destinazione

Partenza

Diaria lorda

Costo mese uomo

CERN

TO,MI,GE,PV   

120

4000.

CERN

PD,BO,FE,PI,FI

120

4100.

CERN

PG,LNF,ISS,RM ,TS

120

4300.

CERN

NA,BA,LE,CA,CT

120

4500.

Francia

ovunque

120

4600.

Germania

ovunque

140

5100.

Russia

ovunque

120

4600.

USA-Giappone

ovunque

130

5300.

Olanda

ovunque

140

5100.

Gran Bretagna

ovunque

120

4500.

 

e) per i giorni di missione richiesti presso i Laboratori Nazionali si raccomanda di applicare un costo medio giornaliero per persona indicativo di 120-130 EU con ovvie diversificazioni per i viaggi a seconda dei luoghi di partenza e destinazione. Ove possibile si raccomanda di richiedere l’uso delle foresterie dei laboratori.

 

6. La CSN3 fornisce queste cifre per assicurare una uniformità sia nella formulazione dei preventivi che nella loro valutazione da parte dei referee. Naturalmente, a seconda della reale disponibilità finanziaria, la commissione potrà/dovrà poi operare collettivamente degli aggiustamenti rispetto ai budget proposti dagli esperimenti e inizialmente valutati dai referee in sede di sessione di bilancio.

 

7. Nel caso in cui la collaborazione o parte della stessa usufruisca di fondi esterni al budget della CNS3 per attività attinenti all’esperimento, il responsabile nazionale è tenuto a darne comunicazione alla Commissione, indicando come tali fondi e le percentuali di partecipazione si integrano nel piano finanziario dell’esperimento.

 

8. Nella sessione di bilancio è data maggiore priorità alla discussione all’interno della Commissione che alla relazione degli esperimenti. Iniziative nuove (sia nuovi esperimenti che novità rilevanti all’interno di esperimenti già approvati) andranno presentate e discusse ove possibile nelle riunioni primaverili della Commissione.

 

Addi 19 marzo 2013

 

Racommandazioni CSNIII

Raccomandazioni della Commissione
 
1.     Le partecipazioni di impegno dei ricercatori non possono essere inferiori al 20% per singolo esperimento. 
 
2.     Per i ricercatori afferenti per il 100% della loro attività alla CSN3, la partecipazione a 2 esperimenti rappresenta il valore massimo raccomandato ai proponenti. Per ricercatori coinvolti anche in attività di altre CSN il limite superiore raccomandato è la partecipazione a un esperimento afferente alla CSN3. 
 
3.     Fatte salve le percentuali di partecipazione significativa (punti 1 e 2) per i singoli ricercatori, l'apertura di una sigla richiede una partecipazione minima a livello nazionale di 2 FTE di personale strutturato (dipendenti INFN, incaricati di ricerca e personale ricercatore Università). La Commissione si riserva comunque in fase di valutazione dei preventivi di verificare la congruità della forza lavoro in relazione alla dimensione dell’esperimento.
 
4.     A livello locale, si raccomanda la presenza di almeno 2 ricercatori o tecnologi e di un numero di FTE almeno pari ad una unità per aprire e/o mantenere una sigla di esperimento. 
 
5.     La partecipazione di dottorandi e borsisti ai programmi di ricerca deve essere al 100% sull'attività che corrisponde al lavoro per la tesi di dottorato o al tema della borsa. Tale percentuale può scendere all'80% solo nel caso di forte affinità scientifica con un'altra attività.
 
6.     La partecipazione di assegnisti ed articoli 23 ai programmi di ricerca deve essere chiaramente polarizzata (>= 80%) sull'attività per la quale assegni ed articoli sono stati richiesti.
7.     Il responsabile nazionale è tenuto a comunicare le percentuali di partecipazione su fondi esterni che verranno considerate nella valutazione della forza lavoro del proprio esperimento previa approvazione da parte dei referee.
 
8.     Si raccomanda un’alta percentuale di partecipazione dei responsabili nazionali e locali agli esperimenti di loro responsabilità (rispettivamente >=70% e >=50%).
 
9.     Per il rapporto (ricercatori FTE/ numero totale di ricercatori) impegnati in un determinato esperimento si segnala il valore 60% come figura di merito orientativa.
 
10.  Nelle proposte di finanziamento, si raccomanda di specificare (a) il reale impegno dei singoli ricercatori nei programmi degli esperimenti ai quali sono associati, e (b) la ripartizione dei compiti tra le varie sedi che partecipano alle collaborazioni.
 
11.  Per quanto riguarda la possibilità di ricevere i fondi di dotazioni dalla CSN3 , si richiede al singolo ricercatore di avere un coinvolgimento totale, inclusi i fondi esterni riconosciuti al punto 7, in attività di CSN3  superiore o uguale al 50%. Solo in quel caso daremo una dotazione corrispondente alla sua percentuale in CSN3.
12.  In corso d’anno, preferibilmente nella riunione di giugno, è suggerita una verifica della progressione di spesa per tutti gli esperimenti.
Addi 19 marzo 2013

LineeGuida-ValutazionePreventivi-2013

Commissione Scientifica Nazionale III – Fisica Nucleare

Linee Guida per Referees interni ed esterni

Valutazione preventivi

 

1. Le presenti linee guida sono approvate dalla CSN3 e periodicamente aggiornate. Il loro scopo è assicurare criteri uniformi nella valutazione delle richieste di preventivo da parte dei referees e di una effettiva confrontabilità degli stessi in sede di sessione di bilancio.

 

2. Nel formulare una valutazione e una proposta alla CSN3 sulla base dei preventivi presentati dagli esperimenti i referee devono presentare la relazione standard (integrata di ulteriori dati e tabelle come ritenuto necessario) e inserirla nel database tassativamente in formato PDF entro e non oltre una settimana prima dell’inizio della sessione di bilancio. Il rispetto puntuale di questa scadenza è alla base di un confronto informato in sede di Commissione. Il modello della relazione standard è allegato a questo documento.

 

3. Le proposte dei referee dovranno essere sempre collegate al programma scientifico presentato. Tagli alle richieste originarie vanno motivati, in ordine di priorità ove opportuno. Al fine di favorire una discussione in Commissione è altresì raccomandato di richiedere il parere della CSN3 su specifiche voci di preventivo per una valutazione di esse nel quadro generale di bilancio della CSN3.

 

4. Si raccomanda che i referee abbiano gli estremi per contattare i responsabili di esperimento, se necessario, durante la sessione di bilancio della Commissione per eventuali richieste di chiarimento.

 

5. E’ precisa responsabilità dei referee verificare che le proposte per Missioni Estere e Interne siano formulate finanziariamente in modo pienamente consistente con le linee guida della commissione. Le discrepanze riscontrate oltre che corrette vanno opportunamente segnalate ai responsabili di esperimento e nelle relazioni di accompagnamento.

 

6. In sede di discussione delle proposte dei referee in Commissione è inoltre raccomandato il coinvolgimento dei Coordinatori in sezioni/laboratori ove vi siano gruppi partecipanti all’esperimento in esame.

 

7. Una discussione generale guidata dal Presidente sulle politiche da osservare nella valutazione delle proposte degli esperimenti da parte dei referee viene svolta nell’ultima riunione prima della sessione di bilancio (fine Maggio – Giugno). E’ compito inoltre del Presidente della Commissione di comunicare il budget totale messo a disposizione della Commissione.

 

8. Si raccomanda un attento passaggio di consegne tra referee uscenti ed entranti per assicurare una continuità di valutazione.

Modello di relazione dei referee

 

ESPERIMENTO:               <NOME SIGLA>                          2013

 

Referee:

 

 

VALUTAZIONE GENERALE DELL'ESPERIMENTO

 

Indicare obiettivi scientifici, programma annuale, storia

 

VALUTAZIONE STATUS DELL'ESPERIMENTO

 

Effettuare valutazione sintetica sullo stato di avanzamento dell'esperimento. Riportare eventuali risultati scientifici e le pubblicazioni prodotte nell’ultimo anno.

 

VALUTAZIONE MILESTONES

Esaminare situazione conseguimento delle milestones raggiunte nell’anno precedente e nei primi 6 mesi dell’anno in corso.

 

DISPONIBILITA’ FINANZIARIA

Indicare se sono disponibili per l’anno successivo fondi esterni ed in caso affermativo indicare sigla, responsabile e durata del finanziamento

 

VALUTAZIONE RICHIESTA ANNO SUCCESSIVO

 

1) FORZA LAVORO

 

 

Sede

Ric.

Ric. FTE

Dott.

Dott. FTE

Tecn.

Tecn. FTE

Tecnici

Tot FTE

<sede1>

 

 

 

 

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

 

 

 

 

..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicare le cifre relative come risultano dal database al 30 giugno dell’anno in corso. La dizione “dottorandi” si riferisce a personale non strutturato includendo post-doc, assegnisti, borse UE, ecc..

 

Sede

Ric.

Ric. FTE

Dott.

Dott. FTE

Tecn.

Tecn. FTE

Tecnici

Tot FTE

<sede1>

 

 

 

 

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

 

 

 

 

..

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Indicare le percentuali di partecipazione agli eventuali fondi europei

Considerazioni su consistenza gruppi ecc. vanno indicate in questa sezione. Verificare la congruità fra la forza lavoro dichiarata e le necessità dell’esperimento

 

 

2) MILESTONES PER L’ANNO SUCCESSIVO

 

Indicare milestones concordate tra referee e responsabili nazionali per l’anno successivo.

3) RICHIESTA FINANZIARIA

 

3.0 Riassunto richieste totali

 

Sede

Missioni Int.

Missioni Est.

Consumo

Invent.

Apparati

Varie

<sede1>

 

 

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

 

 

..

 

 

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

 

 

Indicare commenti generali sul piano finanziario pluriennale se necessari.

 

 

3.1 Missioni interno

 

Sede

Richiesta

Proposta

Proposta/richiesta

Proposta/FTE

<sede1>

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

..

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

Commentare sulle motivazioni tagli effettuati dai referee e su rapporti anomali proposta/FTE (di solito dipendenti dal programma di lavoro, es. installazione…).

 

3.2 Missioni estero

 

Sede

Richiesta

Proposta

Proposta/richiesta

Proposta/FTE

<sede1>

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

..

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

Commentare sulle motivazioni tagli effettuati dai referee e su rapporti anomali proposta/FTE (di solito dipendenti dal programma di lavoro, es. installazione…).

 

3.3 Materiale Consumo

 

Sede

Richiesta

Proposta

Proposta/richiesta

Proposta/FTE

<sede1>

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

..

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

Commentare sulle motivazioni tagli effettuati dai referee.

 

 

 

3.3 Materiale Inventario

 

Sede

Richiesta

Proposta

Proposta/richiesta

Proposta/FTE

<sede1>

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

..

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

Commentare sulle motivazioni tagli effettuati dai referee.

 

 

3.4 Materiale Apparati

 

Sede

Richiesta

Proposta

Proposta/richiesta

Proposta/FTE

<sede1>

 

 

 

 

<sede 2>

 

 

 

 

<sede 3>

 

 

 

 

..

 

 

 

 

..

 

 

 

 

Totali

 

 

 

 

 

Commentare sulle motivazioni tagli effettuati dai referee.

 

3.5 Punti specifici da segnalare al vaglio della Commissione:

 

Indicare all’attenzione della CSN3 specifiche voci che, a giudizio dei referee, vanno sicuramente esaminate globalmente come CSN3.

 

3.6 Variazioni durante la riunione di bilancio:

 

Indicare eventuali variazioni alla proposta avvenute durante la riuninoe di biancio.

 

Struttura Nucleare e Dinamica di Reazione

 L'esperimento EXOTIC - Studio dei nuclei esotici: Dei nuclei noti (circa 3000), solo una piccola parte (287) corrisponde a nuclei stabili primordiali esistenti in natura, il resto corrisponde a nuclei esotici. Gli attuali modelli nucleari prevedono l’esistenza di circa 6000 specie nucleari. I nuclei esotici hanno una bassa energia di legame che gli conferisce delle proprietà del tutto nuove rispetto ai nuclei stabili (dimensione anomala, pelle di neutroni, alone, numeri magici nuovi). Inoltre, i principali processi per la produzione di elementi chimici pesanti nelle stelle avviene con nuclei radioattivi in ambienti astrofisici esplosivi (alte temperature e alte densità), quindi la formazione degli elementi chimici e la loro abondanza sono determinate essenzialmente dalle proprietà dei nuclei esotici. Nell’ambito dell’esperimento EXOTIC, i ricercatori di Napoli hanno sviluppato, in collaborazione con ricercatori di Padova e di Milano, una struttura presso i Laboratori Nazionali di Legnaro che produce in volo fasci di nuclei radioattivi leggeri con ottime caratteristiche, mediante  reazioni in cinematica inversa indotte dai fasci dell’acceleratore Tandem-XTU su bersagli gassosi. Nell’ambito di questo esperimento si studia la struttura dei nuclei radioattivi prodotti, la loro dinamica in reazioni nucleari con diversi nuclei bersaglio e si realizzano misure che permettono la comprensione di processi astrofisici esplosivi nei quali questi nuclei sono coinvolti. Una seconda linea di ricerca dell’esperimento EXOTIC è lo studio dei moti collettivi del nucleo atomico. Il comportamento collettivo è una proprietà generale di sistemi con molti gradi di libertà. Il nucleo atomico illustra molto bene il paradosso di questi sistemi che sono capaci di auto-organizzarsi in moti semplici collettivi nonostante la loro complessità intrinseca li assocerebbe ad un comportamento caotico e disordinato. Partecipano all’esperimento:

Sezione di Napoli: M. La Commara, G. La Rana, C. Parascandolo, D. Pierroutsakou (responsabile nazionale) 

Sezione di Padova: M. Mazzocco, C. Signorini, F. Soramel, E. Strano, D. Torresi

I ricercatori di Napoli collaborano inoltre al progetto di una nuova struttura (SPES http://www.lnl.infn.it/~spes/) per la produzione di ioni radioattivi di seconda generazione, che permetterà di investigare zone della carta dei nuclei al momento inaccessibili (terra incognita). SPES è in fase di costruzione presso i Laboratori Nazionali di Legnaro e fornirà fasci di alta intensità di nuclei radioattivi ricchi di neutroni con masse 80<A<130. Questi fasci daranno la possibilità di studiare l’evoluzione stellare e l’abbondanza degli elementi nell’universo, nonché il comportamento della materia nucleare con rapporto di neutroni su protoni molto elevato. Coordinatore dello Steering Committee del progetto SPES è G. La Rana.


 L'esperimento NUCL-EX.SPERIMStudio della fissione dei nuclei atomici e della formazione degli elementi super-pesanti (http://www.bo.infn.it/nucl-ex/)

Nell’ambito di questa linea di ricerca, i fisici realizzano esperimenti presso i Laboratori Nazionali di Legnaro con l’apparato 8pLP, adatto alla rivelazione di particelle cariche e frammenti pesanti. L’obiettivo è di studiare proprietà della materia nucleare e del processo di fissione ancora sconosciute quali la natura della viscosità della materia nucleare e la sua dipendenza dalla forma e dalla temperatura nucleare. Il gruppo è inoltre impegnato in esperimenti mirati alla scoperta di nuove strade per la sintesi di elementi super-pesanti (Z > 110, N>170), situati nella parte superiore della carta dei nuclidi, una zona inesplorata ed impossibile da raggiungere con metodi convenzionali di fusione nucleare. Si potranno cosi esplorare concetti come “numeri magici” e “isola di stabilità” che contribuiranno a spiegare perché alcuni nuclei sono più stabili di altri. Inoltre questi studi daranno la possibilità di verificare quegli stessi modelli della struttura dei nuclei atomici che prevedono l’esistenza dei nuclei super-pesanti. Partecipano all’esperimento G. La Rana e E. Vardaci (responsabile locale).

L'esperimento NUCL-EX.FAZIA 

(http://fazia2.in2p3.fr/spip/spip.php?rubrique11)

 

Il progetto FAZIA ragruppa più di 10 Istituzioni nell'aria di fisica nucleare di reazioni indotte da ioni pesanti ad energie incidenti attorno e inferiori all'energia di Fermi (10-100AMeV). Lo scopo del progetto è di costruire un rivelatore a 4π per la rivelazione di particlelle cariche, con alta granularità e ottima risoluzione energetica, in massa e in carica.  Il rivelatore FAZIA sarà usato con fasci di ioni stabili e radioattivi prodotti a LNL-Legnaro, LNS-Catania, GANIL-SPIRAL and SPIRAL2 in Francia, GSI-FAIR in Germania oppure a EURISOL, la facility europea per la produzione di fasci radioattivi che sarà costruita al 2020. La fisica che sarà studiata è relativa alla Dinamica e Termodinamica dei nuclei esotici, esplorando il grado di libertà dell'isospin il suo ruolo nell'Equazione di Stato della Materia nucleare. Partecipano al progetto M. La Commara, I. Lombardo, A. Ordine, G. Spadaccini e M. Vigilante (responsabile locale).