Esplorato l’interno di Monte Echia con i muoni cosmici

muraves 2017

Un gruppo di ricercatori ha di recente esplorato l’interno di Monte Echia utilizzando la tecnica della radiografia muonica.

Monte Echia è il più antico insediamento presente nella città di Napoli. Essa fu l’antica Partenope Greca, divenuta poi Palepolis dopo la nascita della città nuova Neapolis. Il monte è una struttura di circa 60 metri di altezza formato da un unico blocco di tufo giallo napoletano, al cui interno vi sono numerose cavità e gallerie, tra cui il tunnel borbonico. 

Il monte Echia è stato sede di un esperimento di radiografia muonica. Un rivelatore di particelle è stato posto nel cuore della montagna, ospite dell’ Associazione Culturale Borbonica Sotterranea. L’apparato ha misurato il flusso di muoni cosmici, particelle elementari capaci di attraversare centinaia di metri di roccia. I ricercatori hanno così potuto dimostrare la potenzialità della radiografia muonica nel rivelare cavità presenti all’interno del monte. Come riportato nel recente articolo pubblicato su Nature-Scientific Report alcune cavità note sono state “riscoperte” utilizzando tale tecnica. Vi sono inoltre segnali di possibili cavità attualmente non censite, su cui si continua ad investigare. L’importante risultato dimostra le potenzialità della tecnica nello studio del sottosuolo, in particolare di quello napoletano, che presenta una enorme ricchezza di cavità, molte delle quali non sono conosciute o di cui si è persa memoria. La radiografia muonica  può affiancarsi ai metodi tradizionali per contribuire alla conoscenza del territorio, con applicazioni sia di carattere archeologico che nell’ambito della sicurezza urbana.

La misura è stata condotta all’interno del progetto METROPOLIS, del distretto ad alta tecnologia STRESS S.c.a r.l., che si occupa appunto di edilizia sostenibile. Da alcuni anni l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare ed i dipartimenti di Fisica dell’Università Federico II e di Firenze sono impegnanti nelle possibili applicazioni della radiografia muonica, in particolare in ambito vulcanologico. Il rivelatore utilizzato è stato infatti sviluppato all’interno del progetto MU-RAY dell’ INFN, che è impegnato, insieme all’INGV-Osservatorio Vesuviano, in un progetto di studio dei vulcani con i muoni cosmici. La misura di Monte Echia è stata possibile grazie al trasferimento tecnologico delle conoscenze sviluppate all’interno della comunità scientifica della fisica delle particelle, in collaborazione con la TECNO-IN S.P.A. partner industriale del progetto.

I ricercatori del gruppo di Napoli che hanno conseguito il risultato sono F. Ambrosino, L. Cimmino, P. Noli, G. Saracino e P. Strolin.

Ringraziamenti: La misura rientra nel progetto METROPOLIS-PON 03PE_00093_4 (DD MIUR prot. no. 0000791 of the 06/03/2014, PON R&C 2007-2013, DD 713/Ric of the 29/10/2010 Tit III).

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