Futuro Remoto 2016: 230.000 visitatori!

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Con un risultato strepitoso di affluenza di pubblico si chiude a Napoli la trentesima edizione di Futuro Remoto. La scienza e la tecnologia, dal 2015 portate in Piazza del Plebiscito, premiano nuovamente la più longeva manifestazione di diffusione scientifica d’Italia, con un numero di visitatori che ha superato i 230.000.

Una bella mattinata di sole ha accolto decine di migliaia di studenti che hanno voluto chiudere con la loro curiosità e la loro allegria l’evento scientifico.

Ma lo straordinario successo, con flussi ininterrotti di pubblico, è durato per tutti e quattro i giorni della manifestazione, con file lunghissime davanti ad ognuno dei 9 dome tematici e pubblico interessato alle conferenze e agli incontri.

“Siamo felici di questa scommessa vinta. Una scommessa – ha dichiarato il Consigliere Delegato di Città della Scienza Vincenzo Lipardi – vinta non da Città della Scienza ma da tutta la città di Napoli e la Regione Campania. Un territorio che, contrariamente a quanto troppo spesso si pensa, sa rispondere con passione e curiosità a stimoli culturali anche molto complessi e far sentire la propria presenza e partecipazione sempre affettuosa. Gli oltre 230.000 visitatori di quest’anno ne sono la prova. Ma per noi si tratta di una scommessa vinta anche sul piano della cooperazione istituzionale: oltre 550 soggetti tra centri di ricerca, istituzioni pubbliche, associazioni e le sette Università della Campania, hanno trovato in Futuro Remoto una ragione in più per cooperare, fare rete, fare sistema, superando le differenze e arricchendosi reciprocamente con i propri contenuti e specificità, dando il segnale che il futuro di questa terra può essere davvero fondato sull’economia della conoscenza”.

La giornata conclusiva ha visto anche la partecipata presenza del Sindaco di Napoli Luigi De Magistris, che ha visitato i padiglioni, soffermandosi a discutere con i tanti scienziati e i tanti studenti presenti. Particolarmente seguiti l’incontro promosso dalla Regione Campania sulla RIS (Research and Innovation Strategies for Smart Specialization), la strategia di sviluppo fondata sulla ricerca e l’innovazione e le conferenze dell’astrofisico Giovanni Bignami e dei ricercatori della sezione di Napoli dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.